Team Confluence

Andrea Gasparini

on Martedì, 27 Novembre 2012. Posted in Team Confluence

Mi chiamo Andrea Gasparini, ho 39 anni e da quando ne avevo 14 mi dedico con grande passione alla pesca con la mosca artificiale. Fu mio padre Valter, anche lui pescatore a mosca, a portarmi per primo negli allora meravigliosi ambienti delle risorgive friulane. Era la metà degli anni ottanta, pesci ed insetti non mancavano e anche le prime soddisfazioni non tardarono ad arrivare. Nello stesso periodo ho iniziato a cimentarmi nella costruzione dei primi artificiali raccogliendo informazioni dai pochi articoli delle riviste di allora. In seguito, grazie all’uscita di numerosi libri e riviste, alla frequentazione di altri esperti costruttori e, soprattutto, grazie allo spirito di osservazione, non è stato difficile affinare la tecnica di costruzione.
Nel 2003 sono stato tra i promotori della società di pescatori “El Cogol” di Pozzuolo del Friuli, di cui attualmente sono il  responsabile del settore pesca a mosca. Negli ultimi anni ho partecipato ad alcune gare di costruzione con buoni risultati, ottenendo anche una vittoria al trofeo Bisenzio 2007. Dal 2009 sono iscritto all’IFTA (Italian Fly Tiers Association).
Nonostante in questi anni abbia praticamente pescato in tutti i fiumi del Friuli e della vicina Slovenia ed in altre acque all’estero, sono ancora molto legato alle risorgive della bassa friulana che pur essendo lontane dai livelli di integrità e pescosità di quando ho iniziato a frequentarle, rimangono ambienti dal fascino ineguagliabile.

Angelo Codecasa

on Martedì, 27 Novembre 2012. Posted in Team Confluence

Si appassiona alla pesca sin dalla prima infanzia grazie alla curiosità suscitata da una vecchia canna in bamboo da due metri scovata dietro ad una credenza della nonna. Passando per le tecniche tradizionali si avvicina alla pesca a mosca nel 2003. Lo stimolo è talmente intenso che lo porta a sperimentare le varie tecniche al punto che ogni pesce in ogni ambiente diventa insidiabile con le imitazioni che lui stesso realizza passando ore ed ore al morsetto. Per lui ogni scambio d'opinione, nuovi spunti costruttivi e materiali di ogni genere sono fonte d'ispirazione per creare qualcosa di semplice ed efficace da provare in acqua. Negli ultimi anni é autore di alcuni articoli pubblicati su riveste del settore e, come referente tecnico costruzione del proprio club, conduce i corsi di dressing.

Corrado Corradini

on Martedì, 27 Novembre 2012. Posted in Team Confluence

Mi chiamo Corrado Corradini,
Ho fatto il fotografo per passione e come professione per otto anni poi, per caso, sono entrato in contatto con il meraviglioso universo della pesca a Mosca.
È' stato un " colpo di fulmine ", una totale devozione ad una passione che mi bruciava dentro. Sto parlando di una trentina di anni fa, oggi, in maniera certamente più matura ed equilibrata, vivo parallelamente l'amore per la pesca e per la fotografia in funzione alla mia duplice esperienza. Molto gentilmente, mi é stato chiesto di collaborare ed offrire il mio modesto contributo alla  parziale realizzazione della parte fotografica di Confluenze.
Con immenso piacere cercherò di trasmettere, attraverso le immagini, le  stesse emozioni che condivido con gli Amici di pesca quando entro nel fantastico mondo del fly fishing.

Franco Vaccarino

on Mercoledì, 24 Aprile 2013. Posted in Team Confluence

Franco Vaccarino
Ho cominciato a pescare a 8 anni, senza catturare nulla per molto tempo, perché inizialmente non conoscevo nessuno che andasse a pesca di trote nei luoghi adiacenti Balme, nelle Valli di Lanzo, dove i miei genitori avevano acquisito un piccolo alloggio. Con il tempo, prima un vicino di casa poi un pescatore locale, iniziarono a spiegarmi qualcosa. Sempre con il tempo iniziò a pescare anche mio padre e fu' così che da allora, giriamo insieme le acque piemontesi.
A circa quattordici anni fui attratto dalla pesca con la moschera, tipica della Valle dell'Orco, iniziando a costruire artificiali già prima di prendere in mano una canna da mosca. La lettura di “ABC della pesca con la mosca” di Alessandro Menchi e “La pesca con la mosca artificiale” di Carlo Rancati, furono la mia base culturale, insieme ad un piccolo manuale di costruzione di Tony Whieldon, ma non avendo in quel periodo (anni 70) i mezzi per affrontare quella tecnica, dovetti ancora attendere un po’.
Nell'Agosto 1993 ebbi l'occasione di utilizzare la canna da mosca prestatami da un amico e così in breve tempo, abbandonai tutte le altre tecniche.
Non avendo molte fonti di informazione per costruire, presi spunto dai cataloghi di pesca con lo scopo di capire, osservando le foto, le tecniche costruttive e gli abbinamenti di materiale fino ad avere un’idea che mi permettesse di realizzare imitazioni che corrispondessero alle mie necessità come robustezza, galleggiabilità ed imitazione adeguati agli stessi luoghi dove prima pescavo al tocco.
 Dall'autunno del '93, tramite un amico di mio padre, diventai socio del CIPM di Torino, poi trasferitomi a Robassomero, fui cofondatore della sezione CIPM Valli di Lanzo dal 2004 fino al 2011, ora sezione A.S.D. Pescatori a Mosca Valli di Lanzo.
Ho partecipato alla mia prima gara di costruzione nel '96, a Melzo per poi proseguire con Berceto (quello che sarà per diversi anni il Trofeo di Salsomaggiore), con buone qualificazioni in questo “circuito”, dove ho attinto tante interessanti idee da altrettanti ottimi costruttori. Ancora oggi partecipo a competizioni di costruzione conseguendo diversi successi: Val Mastallone 2010 e 2011, Gara di costruzione mosche a Novara, nel 2012
Ho scritto qualche articolo sulla costruzione ed ho sempre tenuto corsi di costruzione dal '98. Nel 2002 ho pubblicato un particolare dressing di plecottero sullo speciale di costruzione di Fly Line, un dressing che continua tutt’ora a darmi molte soddisfazioni.
Dati gli ambienti particolarmente torrentizi e di piccola portata che frequento, mi sono specializzato nella costruzione di tricotteri e plecotteri da pesca. Ho rielaborato anche alcuni dressing per i laghi alpini, molto numerosi nella mia zona. In modo non regolare collaboro con il Museo di Scienze Naturali di Bergamo al censimento dei tricotteri del nord-ovest Piemonte.
Istruttore di lancio per il CIPM dal 2000, collaboro con Paolo Venturi, ex-master di lancio della scuola del CIPM, alla stesura di una didattica sulla costruzione ed uso in pesca di  una selezionata serie di artificiali classici e non.
Da una decina d'anni mi sono anche appassionato all'assemblaggio di grezzi, facendo su misura manici e portamulinelli, caratterizzando i miei montaggi, con un mio logo.

Marco Feliciani

on Martedì, 27 Novembre 2012. Posted in Team Confluence

Marco Feliciani è nato nel 1959 a Milano, città dove tutt’ora risiede; lavora come commerciale in un’azienda specializzata in trasporti marittimi internazionali. Orgoglioso padre di tre figli, Giulia, Giovanni e Luciano, convive da anni con la “sua” Antonella che asseconda pazientemente la sua passione per la pesca.
Fin da bambino conobbe la pesca a mosca alla quale si dedicò completamente nel 1977: fu amore a prima vista e da allora praticò solo questa meravigliosa tecnica.
Da sempre iscritto al FLY ANGLING CLUB  di Milano, associazione di pescatori a mosca nata nell’ormai lontano 1966. Buon lanciatore, nel 1994 divenne campione Italiano di lancio tecnico Unpem. Nel 2007 fu tra i promotori e fondatori dell’ITALIAN FLY TYERS ASSOCIATION (IFTA), associazione che intende divulgare la passione per la costruzione e promuovere in Italia e all’estero i Fly Tyers Italiani.
Marco ha iniziato a pescare con i propri artificiali in moltissime acque italiane, per poi ampliare sempre di più gli orizzonti e pescando in numerosi corsi d’acqua europei: Slovenia, Croazia, Austria, Germania, Slovacchia, Polonia, Francia, Spagna.
Nella seconda metà degli anni ’80 oltrepassò l’oceano e pescò in Brithish Columbia, ritornando in seguito. Nel 1989 ebbe la sua prima esperienza in mare e precisamente a CUBA ai Jardines De La Reina; proprio in quell’occasione catturò i suoi primi Bonfish, tarpon e co. Questa nuova esperienza lo elettrizzò a tal punto che negli anni successivi ritornò 4 volte a CUBA ( Cayo Largo) e nel 2007 volle conoscere e pescare le meravigliose acque dell’arcipelago di LOS ROQUES, Venezuela. Queste esperienze di pesca in così numerosi e estremamente diversi ambienti arricchirono inevitabilmente le conoscenze nella costruzione e portarono Marco a realizzare indifferentemente micro artificiali su ami infinitesimali (28-30) per passare a veri e propri “mostri” per tarpon o lucci su ami più simili ad uncini (4/0, 6/0).
Gli artificiali di Marco hanno in comune la velocità e semplicità nella realizzazione, abbinate alla notevole efficacia in pesca.
Marco iniziò nel 1991 a collaborare con riviste specializzate, collaborò insieme ad Antonio Rinaldin alla realizzazione di un doppio video sulla costruzione e, sempre con Antonio, ebbe dedicato un capitoletto nel libro di LEON LINKS, “Tying Flies Whith Cdc”.
Marco collaborò per circa 15 anni con la ditta Benecchi e proprio grazie a questo lungo sodalizio ebbe modo di partecipare a numerose fiere internazionali specializzate nella pesca a mosca in Europa e negli Usa. Queste esperienze gli permisero di conoscere e vedere all’opera i principali “guru” americani ed europei offrendogli numerosi spunti.

Andrea Modesti

on Sabato, 19 Gennaio 2013. Posted in Team Confluence

Andrea nasce a Milano nel luglio del 1980 e all'età di sei anni ha il suo primo incontro con il mondo della pesca. Da un pescatore agonista gli viene regalata in cambio del riposino pomeridiano una piccola canna di bambù con filo, tappo, piombino e amo dell' 8. Mantenuta la promessa del riposino nel tardo pomeriggio con il nonno Emilio raggiunge una delle mille rogge intorno al suo paese, Zibido San Giacomo. Al rientro serale dal lavoro mamma Viviana si ritrovò nella vasca da bagno una trentina tra Triotti, Carassi, Alborelle e Cavedani. Ha inizio così una passione infinita per la pesca e non solo. Fino al periodo universitario calca i Navigli lombardi, il Ticino e l'Adda praticando le più classiche pesche a passata, ma è durante il periodo universitario dove, realizzando il sogno di studiare l'ecologia delle acque interne e l'ittiofauna, che inizia a frequentare assiduamente il Bacino dell'Adda insieme a Brembo e Serio. Ha così modo di conoscere "poeti" del Fiume che grazie alla loro passione ed esperienza gli insegnano a "leggere" le acque e ad imparare a riconosce il "respiro del Fiume" che grazie ai suoi lenti e costanti cicli regala emozioni indescrivibili. Così nel 2003 si iscrive al Pescatorimoscalodi dove grazie ai carissimi Gilli Osvaldo, Lino Rioldi e Alberto Mondini impara a pescare a mosca ed a costruire gli artificiali.
Nel 2005 corona il suo sogno, laureandosi in Biologia con una tesi sulla gestione delle popolazioni di Trota Marmorata del Fiume Adda con la Correlazione del Dott. Rossi Simone col quale da allora condivide una forte amicizia. Ed è sempre in questi anni che conosce Costa Natalino, carismatico ed energico appassionato che grazie alla sua determinazione ha dato vita alla prima rivista "Fly Fishing" di cui Andrea è stato fondatore e collaboratore per un biennio. Ed è sicuramente grazie al sincero affatto che lega Natalino "Nat" ai suoi amici che oggi anche Andrea ha accettato senza indugio di affrontare questa nuova avventura. Oggi Andrea lavora con Biologo per E.R.S.A.F. (Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste) dove svolge il ruolo di progettista e zoologo, non manca comunque di tornare regolarmente a fare visita ai "suoi Fiumi" che in quasi dieci anni hanno raccolto i suoi pensieri, i suoi segreti ed i suoi sogni.

Antonio Rinaldin

on Martedì, 27 Novembre 2012. Posted in Team Confluence

Antonio Rinaldin fin da giovanissimo eredita dal padre la passione per la pesca. All’inizio degli anni ottanta si avvicina alla pesca a mosca grazie all’amico Marco Feliciani, che pazientemente lo assiste durante i primi tentativi di far volteggiare una coda e al morsetto mentre tenta di costruire le sue prime mosche. Da subito si innamora di questo mondo, unendo la nuova grande passione per questa affascinante tecnica di pesca all’altrettanto nuova e intensa passione per la costruzione. Infatti, nel corso di tutti questi anni, innumerevoli sono le ore che ha trascorso al morsetto realizzando mosche di ogni tipo e misura, destinate sia alla pesca in acqua dolce che a quella in mare. E’ socio, amico e assiduo frequentatore dello storico e famoso Fly Angling Club di Milano. Non ama assolutamente pescare in solitudine e condivide sempre le sue uscite di pesca con un nutrito gruppo di amici. Per via del suo carattere non troppo espansivo e grazie alle foto che lo ritraggono quasi sempre con espressioni troppo serie e mai sorridenti, è  benevolmente canzonato e considerato un po’ “orso” dai compagni di pesca.
Ormai da parecchi anni dedica buona parte delle sue uscite di pesca all’acqua salata, ma si dedica con entusiasmo e passione alla pesca di ogni tipo di pesce, purchè sia esso insidiabile con l’attrezzatura da mosca. Pratica e diffonde da sempre il "catch & release". Ha sempre con se la fotocamera con la quale ama immortalare momenti e situazioni legate alla pam. E’stato collaboratore della rivista Fly Fishing fin dal numero zero, è attualmente impiegato in una nota società che opera nel settore dell’ editoria e della pubblicità stampata. E’ sposato e vive con la moglie e due figli a pochi chilometri da Milano.
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Davide Perego

on Mercoledì, 17 Settembre 2014. Posted in Team Confluence


Davide Perego
Sono nato nel 1988 a Cernusco sul Naviglio, dove abito tutt'ora. Non appena impari a camminare, mio papà Angelo e mio nonno Antonio, ebbero la brillante idea di mettermi in mano una canna da pesca, cosa per cui non li ringrazierò mai abbastanza.
Da ciò, spinto da una forte curiosità, iniziai a pescare principalmente nel basso corso del fiume Adda, a cui sono molto affezionato e nei vari fossi e canali delle mie zone.
Passai dalla canna fissa, alla bolognese, al ledgering, alla pesca all'inglese, per finire con lo spinning e un pizzico di carp fishing.
Nel 1998, attraverso i programmi televisivi, venni a conoscenza della pesca a mosca e fu amore a prima vista.
Iniziarono una serie infinita di tentativi di lancio e costruzione e, visto che in famiglia nessuno aveva la minima nozione di questa strana tecnica, mi basai solo sulle VHS registrate in tv.
Fin dal principio mi appassionai profondamente di qualsiasi possibile preda presente in pianura: cavedani, scardole, lucci, persici, black bass e qualche sporadica marmorata. Poi presi la patente e così iniziai a fare esperienze di pesca in posti nuovi, dalle montagne fino al mare, occasionalmente anche fuori dall'Italia, ma soprattutto conobbi nuove persone e grandi amici con cui condividere questa immensa passione, tra cui il mio storico amico Andrea Fusetti e successivamente anche i fratelli Marco e Francesco Viganò.
Nel 2003 trovai un impiego fisso di installatore di opere in ferro e serramenti, lavoro che svolgo tutt'ora e che sottrae del prezioso tempo alla mia adorata pesca a mosca!
Negli ultimi tempi, grazie agli insegnamenti di Marco, mi sono appassionato alla fotografia (con i primi scarsi risultati) e insieme a lui e a Ivan collaboro per qualche progetto video rigorosamente in tema fly fishing.

Giò Pirovano

on Giovedì, 22 Maggio 2014. Posted in Team Confluence

Pescatore dall’età di sei anni, nel 1977 abbandona lo spinning per dedicarsi unicamente alla pesca a mosca. La sua palestra sono gli allora bei fiumi e torrenti dell’alto Varesotto.
Dal 1979/80 si dedica intensamente alla pesca a mosca al black bass, a quei tempi in Italia ancora agli albori.
Frequenta assiduamente il gruppo dell’Orvis di Torino e dal 1985 fa parte del Bass Fly Club di Luciano Maragni.
Si dedica a viaggi di pesca alle isole Cayman, in Alberta, Montana, Oregon, Idaho, Washington, British Columbia, Francia, Austria, Slovenia, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca.
All’inizio degli anni 90 è segretario del Fly Angling Club di Milano ed in qualità di istruttore di lancio organizza i corsi per neofiti in collaborazione con altri amici consiglieri.
In quel periodo frequenta tanto la Valtellina con il gruppone del Fly di Milano.
Sempre negli anni 90, grazie all’amico Marco Feliciani ed alla ditta Benecchi, partecipa per diversi anni a fiere USA specializzate di pesca a mosca a Denver e Salt Lake City, conoscendo personaggi di rilievo della pesca a mosca americana e non solo.
Dal 2006, pur continuando a lavorare nella sua Milano, risiede stabilmente con la sua famiglia in provincia di Varese vicino al Lago Maggiore, sulle cui rive, in mancanza d’altro, non disdegna d’insidiare con la propria mosca cavedani e scardole.

Marco Viganò

on Lunedì, 27 Gennaio 2014. Posted in Team Confluence

Nasce nel 1991e risiede nell'hinterland milanese.
Pesca a mosca dall’età di 12 anni grazie a suo fratello Francesco che lo ha coinvolto in questa magnifica passione. Data la loro giovane età, ogni domenica i loro genitori li accompagnavano sui fiumi vicino a casa, sul il Ticino, sul Terdoppio, sul il Naviglio Vecchio ecc., acque già allora povere di pesce e difficili da affrontare che comunque, sono state per loro, una grande palestra che gli ha fatto apprezzare ogni sfaccettatura di questa tecnica, non sempre finalizzata alla cattura di un pesce. Grazie anche all'amicizia con Eugenio, esperto moschista, hanno scoperto altre acque tra cui quelle della Valtellina e del Naviglio Sforzesco, ma il desiderio di esplorare nuovi territori hanno portato Marco a girare anche per tutta l’Italia e l’Europa.
Da sempre attratto dalla sua vena artistica, nel corso degli anni è passato dal disegno alla pittura, alla street art, alla fotografia ed ora alla realizzazione video. Gli studi al Liceo artistico e allo studio Design all'Accademia di Brera, hanno affinato queste sue doti.
Da subito ha scoperto affinità tra la pesca a mosca e l'arte: il gesto, l'armonia, la tecnica, gli ambienti, continue fonti d'ispirazione.
La fotografia è stata il mezzo più veloce e facile per interpretare questi input creativi e quello che
gli piace in essa, è che in una stessa immagine, come un paesaggio o una cattura, ognuno vede cose diverse. Pensa che questo sia uno dei segreti per scattare una buona foto: "vedere ciò che gli altri non vedono". Recentemente ha scoperto il mondo "video" e con Ivan Molè, ha creato movi-media.com, un sito dove vengono pubblicati i loro lavori video e fotografici.

Andrea Scalvini

on Giovedì, 14 Novembre 2013. Posted in Team Confluence

Nasce a Varallo Sesia nel 1973. Fin da bambino è stato portato sui torrenti dal padre nelle sue uscite a pesca a mosca valsesiana e da lui ha appreso semplicemente con l'osservazione e la pratica sul fiume, i segreti dell'antica tecnica, un metodo di pesca che da secoli viene tramandato con la cura e il rispetto che si deve alle tradizioni che provengono dal nostro passato. Da allora, si dedica esclusivamente alla pesca a mosca, pescando quasi esclusivamente in Valsesia, una valle che fortunatamente offre ancora una infinità di torrenti e acque ben popolate, il tutto a pochi passi da casa sua, così da consentirgli almeno due-tre uscite a settimana, un vero lusso per la frenetica vita del giorno d'oggi. L'amore per le cose fatte con passione e con le sole mani, sono alla base del modo valsesiano di pescare a mosca e far conoscere questo metodo di pesca anche fuori dalla sua valle, è diventato il suo obiettivo, sviluppando la tecnica anche in chiave moderna, ma sempre restando nel solco della tradizione. A mosca valsesiana pesca ovunque, dal piccolo rio di montagna al grande fiume a fondovalle. Ama costruire canne, lenze e mosche proprio come i bravi pescatori valsesiani facevano un tempo e prova una grande soddisfazione nel trasmettere questo sapere fatto di storia, cultura e frutto dell'esperienza di chi lo ha preceduto, a coloro che sanno apprezzare questi doni. Nel 2011 ha fondato il sito www.moscavalsesiana.it per diffondere e far conoscere la pesca a mosca valsesiana attraverso le testimonianze dei pescatori del giorno d'oggi e del passato.

Carlo Aliprandi

on Martedì, 27 Novembre 2012. Posted in Team Confluence

Nato a Monza nel 1969, dove tuttora abita, è sposato felicemente con Simona e padre di due splendidi bambini, Leonardo ed Elisabetta. Ha iniziato a pescare a mosca nel 1997 dopo aver visto il film “In mezzo scorre il fiume”, tratto dall’omonimo libro di Norman Mc Lean e da allora, la pesca a mosca e tutto il suo mondo, sono diventati per lui una passione a cui non può rinunciare. E’ socio del Fly Monza e tutti i giovedì sera si incontra con altri amici per costruire mosche e chiacchierare. Legge molte riviste del settore, perché pensa che ci sia sempre spazio per imparare, migliorare e a volte sognare. E’ progettista e ideatore di una linea di innovativi belly boat.

Francesco Fedeli

on Sabato, 09 Marzo 2013. Posted in Team Confluence

Vive e lavora come avvocato in provincia di Varese, dove è nato e cresciuto.
Ha iniziato a pescare da bambino, maturando esperienze sui principali fiumi lombardi e piemontesi (Adda, Ticino, Toce e Sesia), dove ha rivolto le proprie attenzioni a salmonidi, timallidi ed esocidi.
Nel corso degli anni ha praticato diverse tecniche di pesca, da quelle con le esche naturali a quelle con le esche artificiali, per appassionarsi progressivamente alla pesca a mosca, praticata assiduamente a partire dalla metà degli anni ’80, quando, oltre a battute di pesca nei corsi d’acqua italiani, ha iniziato a recarsi su fiumi d’oltre confine austriaci e della ex Jugoslavia.
Ha approfondito le tematiche degli ecosistemi acquatici, del loro rispetto e della loro tutela, nel corso degli studi universitari, terminati con la discussione di una tesi di laurea in diritto penale, avente ad oggetto i reati ambientali con riguardo all’inquinamento degli ecosistemi idrici interni.
Verso la metà degli anni ’90 ha iniziato ad interessarsi alla pesca dei pesci anadromi che risalgono i corsi d’acqua del Nord Europa (salmone atlantico e trota di mare), organizzando viaggi di pesca nelle isole britanniche, in Scandinavia ed in penisola di Kola.
La passione per la pesca a mosca del salmone atlantico lo ha spinto in principio a documentarsi sulla storia di questa nobile arte e successivamente ad apprendere le tecniche di pesca più indicate, in relazione alle stagioni in cui questa pesca viene praticata.
L’esigenza di pescare correttamente con la canna a due mani lo ha spinto ad impadronirsi delle apposite tecniche di lancio, utilizzate nel Nord Europa, patria della ‘due mani’, nonché a conoscere le specifiche attrezzature da utilizzare.
Maturato un discreto bagaglio di esperienza con questa nuova avventura alieutica, la ricerca di catture di qualità lo ha portato a cimentarsi con alcuni dei più impegnativi fiumi da salmone atlantico europei, ottenendo anche pregevoli risultati.
Pescatore vero, che trova immenso piacere per il sol fatto di recarsi a pescare un pesce così nobile come il salmo salar, con la piena consapevolezza che anche le giornate (e le settimane!) senza catture costituiscono un aspetto imprescindibile della pesca al salmone.
Immensa passione, tanta perseveranza e molta dedizione (frammista ad una buona dose di incoscienza) sono le sue qualità endemiche di pescatore, qualità indispensabili per chi intende cimentarsi nella pesca al salmone atlantico che è per sua stessa natura estremamente aleatoria e dai risultati quanto mai incerti.

Ivan Molè

on Lunedì, 27 Gennaio 2014. Posted in Team Confluence

Nato a Paderno Dugnano nel 1976, sposato con Mariella e padre di tre fantastici bambini,
Nicole, Sofia e Alessandro. Diplomato come perito Aeronautico nel '96, ha svolto vari lavori sino ad approdare nel 2005 alla gestione di una Pesca Sportiva nel Milanese. Fino ad allora la pesca lo aveva sfiorato solo in sporadici episodi, poi nel 2007, conosciuti alcuni moschisti, si ammaló di questa passione. Grazie anche al supporto e all'esperienza di Luciano Anzini (Fondatore della Black Silver Fly), fece di quella passione il suo lavoro. Si ritiene un ragazzo fortunato, perché circondato da fantastiche persone, amici e collaboratori. Tra questi i fratelli Francesco e Marco Viganó, due giovani ma allo stesso tempo ottimi ed esperti pescatori a mosca. Con Marco, dopo aver scoperto di condividere anche la passione per i Video e la Fotografia, ha deciso di creare la MOVI-MEDIA, specializzata nella realizzazione di video di pesca e non solo. Il tempo libero per lui é ormai quasi un miraggio, ma se non lo trovate a casa, non é al lavoro o davanti al suo Mac, sicuramente sta pescando da qualche parte sulla terra ... a
mosca!

Massimiliano Lo Faro

on Martedì, 27 Novembre 2012. Posted in Team Confluence

Massimiliano Lo Faro
La pesca a mosca è per lui, più che uno svago o un lavoro, un vero e proprio stile di vita. Nato nel Friuli nel "73", Massimiliano ha pescato fin dalla giovane età di 6 anni, prima in mare, con la canna da spinning e un cucchiaino ricavato dalle lattine di Coca Cola, per poi passare negli anni 90, alla pesca a mosca in fiume. Per motivi di lavoro vive in Austria da più di 15 anni, precisamente nell'Osttirol in mezzo alla Grande Drava e Isel. Nel passato ha collaborato con diverse ditte e Magazine Europei nel settore della pesca a mosca: Nervouswater (pesca a mosca in Argentina),  EFFA (webmaster) e  Loop. Al momento collabora con RST Fishing, in Germania e Vision. Il suo Hobby preferito dopo la pesca, è l'elettronica, tra fotocamere e computer, tra siti online e Photoshop. Le sue esperienze di pesca, hanno varcato spesso i confini europei, partendo dai grandi fiumi dell'Argentina, fino ai fiumi del Nord come il Mörrum in Svezia, passando attraverso le flat delle Bahamas, ma il suo cuore rimane per i fiumi nostrani ricchi di trote e temoli.

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